sabato 6 dicembre 2014

Una rinascita per la Tunisia?

Ormai mancano pochi giorni al secondo turno delle elezioni presidenziali  che vedono favorito l`anziano Essebsi e tutti si domandano: il periodo di transizione è realmente terminato? La Tunisia potrà finalmente tornare alla normalità?

Forse tale periodo non è ancora finito del tutto, manca un ricambio generazionale politico-amministrativo dovuto prima di tutto alla mancanza di esperienza dei giovani militanti nei diversi partiti ma anche a causa di posizioni privilegiate conquistate da numerose famiglie negli anni prerivoluzionari e difficilmente ridimensionabili in soli tre anni.
Nonostante ciò tre elementi fanno ben sperare per una radiosa ripresa.

1) Nonostante le lamentele di numerose persone la sicurezza dal 2011 ad oggi è sensibilmente aumentata, soprattutto negli ultimi tempi. Le ultime elezioni hanno avuto una buona affluenza e non si sono riscontrati incidenti. Certamente alcune criticitá restano, confini con Libia e Algeria, ma queste sono legate al contesto internazionale (lotta al terrorismo e all`Isis) e alla mancanza di un governo stabile in Libia.

2) L`economia ha subito un forte shock negli ultimi tre anni ma ha retto l`onda d`urto con politiche macro e micro economiche non perfette ma adeguate al momento storico. Ossia una buona svalutazione progressiva del dinaro, un parziale aumento delle tasse e un`aumento temporaneo del deficit pubblico possibile grazie a un debito pregresso non troppo elevato e alla riduzione imposta dal governo ad ogni uscita di valuta estera. Ora passata la tempesta bisognerebbe focalizzarsi sulla ripresa degli investimenti esteri in produzione locale e nel turismo per ridurre la disoccupazione e aumentare l`entrata di nuova valuta. Questo sarà possibile solo grazie ad una adeguata pubblicità internazionale. Bisogna dire che non ci vuole poi molto, la posizione della Tunisia risulta strategica dal punto di vista economico e la produzione di molti manufatti non più` conveniente in Cina potrà essere spostata proprio in Tunisia.

3) L`ultimo elemento e forse il piu` importante é la consapevolezza, cresciuta negli ultimi anni all`interno dei partiti, di utilizzare il dialogo per risolvere le crisi. Cosa che non é successa in Egitto dove la diverse forze del paese continuano a contrapporsi senza trovare soluzioni comuni.

Dopo questa analisi non ci resta che aspettare e vedere cosa succederà nei prossimi mesi.




Paolo Lo Iudice

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